Zumba: un modo di fare sport e vivere la palestra

Un’attività atipica e diversa rispetto a quelle che si è abituati a vedere in palestra: parliamo del corso di Zumba dove l’obiettivo è divertirsi bruciando calorie.

Una piacevole chiacchierata quella con Cristina Latina, insegnante di Zumba Uisp Bologna, che nel raccontare questo mondo ha sottolineato come questa disciplina abbia come obiettivo principale il divertirsi, facendo sport e socializzando. Questa attività è nata da un’idea di Beto Perez, un insegnante colombiano di fitness che, dimenticandosi una casetta musicale per un suo corso, creò ed improvvisò una nuova coreografia utilizzando musica latino-americana. Da quel momento la Zumba ha rapidamente conquistato il nostro territorio in ambito locale, nazionale ed estero.

Questa disciplina non va considerata come un semplice modo di fare esercizio e/o imparare a ballare, sottolinea la Latina, ma, al contrario, una festa aperta a tutti dove l’importante è muoversi, sudare e bruciare calorie. Un giovamento fisico ma anche mentale: in una lezione si possono arrivare a perdere sino a 500 Kcal e chi arriva arrabbiato e imbronciato, dimentica tutto ballando.

Le lezioni hanno in media una durata che va dai 45 ai 60 minuti: si inizia con un po’ di musica di riscaldamento per coinvolgere i corsisti e dopo ci si scatena a suon di musica latino-americana o new hit del momento. Un’attività aperta a tutti che vede un’utenza femminile di base importante, con qualche figura maschile presente. In ogni caso, il fine è quello di mettere a proprio agio tutti, ci spiega Cristina, cercando di adattare la lezione a chi si ha davanti.

In Italia questa disciplina è stata recepita molto bene, soprattutto per la capacità di fare attività fisica non seguendo uno schema (e una scheda) in palestra: di conseguenza ci si muove a ritmo di musica e non ci si annoia. A livello didattico in Italia sono presenti formatori volti all’insegnamento di questa attività che supportano gli insegnanti attraverso l’invio di musiche e coreografie da utilizzare nei propri corsi.

Un’attività che Cristina mira a far crescere perché fa sudare, divertire e dona benefici al proprio corpo. Un modo anche diverso di vivere la palestra e spronare le persone a mettersi in gioco: un’alunna, racconta la Latina, quattro anni fa ha portato sua mamma al corso e ad oggi frequenta a pieno ritmo tutte le lezioni. Una partecipazione che va dai 14/15 anni sino a persone di 60/70 anni.

A livello di eventi ve ne sono alcuni in ambito internazionale; in Italia sono organizzate delle Masterclass dagli stessi istruttori e su Bologna questa disciplina è presente anche in occasione dell’evento sportivo “Race of the cure”, la più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo organizzata dall’Associazione Susan G. Komen Italia che utilizza i fondi raccolti dal progetto per realizzare programmi di Prevenzione a sostegno delle donne (https://racebologna.komen.it/).

Zumba: un modo di fare sport e vivere la palestra in maniera diversa per il corpo e la mente e far sentire a proprio agio tutti, divertendosi senza essere campioni di ballo e svagarsi.

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