Allerta Agenzia Mondiale Antidoping (WADA)

16/04/2013 – Il CONI ci ha inviato e chiesto di divulgare il più possibile due comunicazioni provenienti dall’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) relative agli effetti particolarmente dannosi di una sostanza dopante (GW501516).
Il GW 501516 ed è un farmaco che migliora la resistenza, aumenta la massa muscolare ed elimina i grassi. Insomma, la manna per un atleta che punta al doping per migliorare le sue prestazioni. Ma il GW 501516 non ha superato la sperimentazione, mostrando il rischio di portare a tumori e la Wada ha lanciato l’allarme.
Un comunicato molto esplicito, infatti, dell’Agenzia mondiale antidoping recita: “La WADA è stata informata che la sostanza proibita GW501516 è in vendita sul mercato nero e che alcuni atlelti ne fanno uso. Gli effetti collaterali di questo composto chimico sono così gravi che la WADA ha preso la rara iniziativa di avvertire gli “imbroglioni”, al fine di assicurare che gli atleti che cedono alla tentazione di utilizzare il GW501516 per migliorare le proprie prestazioni sportive, siano pienamente consapevoli dei potenziali rischi sulla salute.
Il GW501516 era una sostanza in fase di sviluppo, la cui attività di ricerca è stata sospesa da parte dell’azienda farmaceutica e, successivamente, interrotta, in quanto sono stati riscontrati gravi segni di tossicità nel corso di studi preclinici. Questa sostanza non ha mai ottenuto – e non otterrà – l’approvazione clinica.
Il GW501516 è disponibile da qualche mese sul mercato nero, su internet e altrove. Le autorità antidoping ne hanno già constatato l’utilizzo da parte di alcuni atleti, visti gli esiti positivi di una serie di controlli”.

Insomma, ancora una volta di ribadisce e conferma che assumere sostanze dopanti non è solo sbagliato da un punto di vista sportivo, etico e legale, ma è anche altamente pericoloso. I farmaci dopanti sono, appunto, farmaci – spesso nati per fini nobili -, il cui abuso può provocare danni irrimediabili. Già in passato, e anche oggi, molte morti di sportivi sono state giudicate quantomeno sospette e potenzialmente connesse all’uso di sostanze dopanti. Ne vale la pena per far finta di essere più campioni di quello che si è in realtà?
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