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La disciplina equestre targata Uisp: alla base di tutto la passione ed il rapporto tra l’uomo e il cavallo

Una struttura di attività interessante quella dell’equestre, basata sulla piena sinergia tra l’uomo e il cavallo.

Come sottolinea la Responsabile, Barbara Basciani, l’obiettivo delle varie discipline presenti nel mondo dell’equestre è vedere l’animale non come mero strumento di attività, ma bensì come un partner con il quale instaurare un vero e proprio rapporto. In questo settore, tra le diverse discipline presenti nel Coni, la Uisp cura le attività di riabilitazione, la parte del lavoro in piano (dressage) e l’equitazione in campagna, in piena ottica di rivalutazione del territorio ambientale. A queste si aggiunge la metodologia del Cavalgiocare, indicato per i bambini dai quattro agli undici anni, che vede una parte ludico motoria incentrata esclusivamente sullo stare insieme al cavallo. Il tutto, sottolinea la Basciani, deve portare allo sviluppo di determinate competenze (come la coordinazione, l’equilibrio e lo sviluppo muscolare) attraverso il gioco, per permettere di crescere e prepararsi al meglio a livello fisico.

Uno disciplina che piace perché fatta all’aria aperta e che comporta ampi benefici per il proprio benessere psicologico, fisico e mentale. Il rapporto con l’animale è la base e per questo vi sono alcune regole da seguire. È importante sfatare il mito “dell’andare subito a cavallo”, soprattutto se si rientra nell’ambito dei principianti: bisogna lavorare bene per acquisire un’ampia sicurezza sotto l’aspetto gestionale e di controllo, una differenza sostanziale rispetto a tante altre attività sportive.

Inoltre, è importante considerare questa disciplina non legata al concetto di business e del commercio sui cavalli: a tal proposito è fondamentale sottolineare l’interessante sfumatura dettata dalla Uisp che, contraria a queste politiche, pone la sua visione strettamente ed eticamente al concetto di sportivo. Questa presa di posizione, come ci spiega la Basciani, è chiara non solo a livello locale ma anche a livello Nazionale.

Nel territorio Bolognese, a livello pratico, parliamo di uno sport in via di sviluppo: la poca presenza di circuiti di gara e di centri destinati all’attività equestre lo attesta. La speranza è quella di poter crescere e riuscire a creare e garantire ulteriori strutture attrezzate.

Un motore trainante per il territorio può essere il Gese – Gruppo Emiliano Sport Equestri) di San Lazzaro di Savena. Grazie alla sua ampia struttura permette di garantire lo svolgimento di alcune attività prettamente istruttorie nonché l’organizzazione di alcuni eventi (agonistici e non) legati a questa disciplina. Un bell’esempio è dato dalla Festa delle Attività Equestri che si tiene come di consueto nel mese di Maggio: giunta alla sua ottava edizione, questa giornata vede la partecipazione anche di atleti disabili; una festa inclusiva nel pieno concetto di sport per tutti.

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